Il potere del canto armonico: esercizio Sigit

Un esercizio di canto armonico prodotto secondo la tecnica Sigit e inciso in proprio come sempre. Potete scaricarlo liberamente (cliccando sulla freccia a destra) secondo le solite condizioni: non ci dovete guadagnare e se lo usate sul vostro sito o blog, per favore vi chiedo solo di citare la fonte.

In questo brano gli armonici iniziano a farsi sentire attorno al minuto 1:20, ergo… abbiate pazienza!

In Italia Demetrio Stratos fu il primo ad intuire qualcosa ma, purtroppo per lui, era in anticipo di diversi anni sui tempi, internet non c’era e procurarsi informazioni tecniche era veramente un’impresa difficile.

Il Canto Armonico pone le sue origini in diverse parti del mondo. Convenzionalmente tutte le forme di Canto Armonico vengono attribuite come origine alla penisola di Tuva, in Mongolia.

In realtà l’origine geografica non è affatto così certa e tantomeno univoca. Se ne trovano tracce importanti in diversi paesi orientali, dal Tibet all’Afghanistan, dal Pakistan alla Cina.

Le tre tecniche principali, denominate Kargiraa, Koomei e Sigit, sono tre modi di produrre delle “diplofonie” o anche “triplofonie”, ovvero due o tre note contemporanee, con il solo ausilio della propria voce.

In particolare, a supporto di quanto detto sopra, la tecnica Kargiraa, che produce ottave estremamente basse, è appannaggio dei due monasteri tibetani Gyuto e Gyumei, dove ancora oggi vengono insegnate secondo l’antica tradizione.

Koomei e Sigit rappresentano invece il canto armonico propriamente detto, che consiste nel produrre risonanze diplofoniche molto più alte della nota originale.

Il risultato è un suono che può avere davvero un’aspetto di magia e, quando usato consapevolmente, ha diverse capacità terapeutiche, non solo a livello emotivo e pschico ma anche fisico.

Nella medicina tibetana, ad esempio, il canto armonico viene utilizzato come strumento terapeutico di estrema efficacia, a causa della sua capacità di interagire profondamente con il campo vibratorio di chi ne viene investito. Se la malattia è la conseguenza di uno stato disarmonico, riarmonizzare quello stato può aiutare parecchio a risolvere.

Tutto sta a sapere come farlo!

 

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