Om Mani Padme Hum

 

Forse il più conosciuto dei mantra dopo il Mantra Om, si porta dietro tutta la tradizione possibile e immaginabile, e anche un po’ di più. Molto spesso lo si sente eseguito come una canzone (orrore!) mentre in realtà non ha proprio nulla a che vedere con il mondo del canto.

Potete scaricarlo liberamente (cliccando sulla freccia a destra) secondo le solite condizioni: non ci dovete guadagnare e se lo usate sul vostro sito o blog, per favore vi chiedo solo di citare la fonte.

 

Un suggerimento, valido per Om Mani Padme Hum  ma anche per qualsiasi altro Mantra, è quello di evitare di andare a cercare troppe nozioni. Per quelle c’è tempo; cominciamo a praticarlo, la conoscenza seguirà inevitabilmente l’esperienza. Potremmo leggere e studiare per secoli ma tutto lo scibile di questo mondo non conta nulla se non è sostenuto da una pratica vera. In special modo nel campo del suono.

Per questo mantra ad ogni modo la ripetizione è continua, la centratura nel cuore si sposta quasi sempre naturalmente nel terzo occhio. Può  essere ripetuto a voce alta ma anche in modo esclusivamente mentale, che è la modalità più usata.

L’utilizzo di questo mantra porta ad un naturale stato di concentrazione e, soprattutto, stacca letteralmente la spina al pensiero automatico ed alle emozioni negative. Due giri di mala e siete in un altro mondo.

Praticato in gruppo produce una sensazione di unità quasi immediata.

Provare per credere…

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14 Comments

  1. claudio ha detto:

    purtroppo le ripetizioni per ogni mantra sono tantissime,si rischia di fare solo quello tralasciando lavoro e famiglia,bisognerebbe sperimentare applicazioni più brevi e con diversi mantra a seconda dell’occorrenza (o non ho capito come funziona!!!!)

    • Francesco Franz Amato ha detto:

      Onestamente non credo proprio. Due giri di mala durano si e no una mezz’oretta! Ma forse non ho capito io… 🙂 🙂 🙂

  2. claudio ha detto:

    ciao a tutti,
    vorrei capire se due giri di mala fanno la differenza?

  3. claudio ha detto:

    ho anche letto da qualche parte che per iniziare 11 ripetizioni possono essere sufficienti,ma 11 è un numero che non trovo da nessuna parte,qualcuno sa come sia?

    • Francesco Franz Amato ha detto:

      11 ripetizioni sono, almeno credo, un numero a caso. Io direi che, per iniziare un giro di mala è sufficiente. 11 ripetizioni durano circa 20 secondi. Non ti pare un po’ poco? 🙂 🙂 Manco l’aspirina fa effetto in venti secondi…

  4. Mai sentito un esecuzione tale…!!! Talmente profondo,arcaico…Questo è un regalo di tale portata per noi che… non so minimamente come esprimere la gratitudine dell’anima.Grazie! P.s potrei capire qualcosa di piu sulle ripetizioni del Mantra Om Mani Padme Hum e il loro significato? Grazie,Grazie,Grazie…………………………..

  5. Tony ha detto:

    Salve.
    Piacere sono Antonio e vorrei porre delle domande al Sig.Francesco Franz Amato..
    Per quanto riguarda il mantro “OM MANI PADME HUM”volevo sapere se si pronuncia allo stesso modo di come si scrive…
    Ripeterlo mentalmente anche VELOCE fa comunque effetto?
    Da poco ho incontrato il buddismo tibetano tramite un volantino riguardo una conferenza pubblica che si è già svolta e vorrei conoscerlo ma sopratutto sperimentare le tecniche tibetane per farne esperienza…:)
    L’unica cosa che mi hà un pò turbato è che la filosofia buddista tibetana non porta a credere al’esistenza dell’anima..:/credere alla reincarnazione e allo stesso tempo non credere all’anima..alquanto destabilizante.Mi saprebbe spiegare in poche parole?Grazie per l’ascolto.

    • Francesco Franz Amato ha detto:

      Ciao Tony, eccomi qui. Allora, per la pronuncia: om mani peme hum (cambia solo il “padme” che diventa “peme”). Qui parliamo della versione tibetana. Poi ce ne sono altre, ma non le considero.
      La ripetizione mentale ha un grandissimo effetto, e il mantra va effettivamente ripetuto come nell’esempio del post, vale a dire abbastanza veloce e “a nastro” cioè in ripetizione continua. Ci sono tecniche in cui viene associato a respirazioni particolari e in tal caso la ripetizione e il ritmo cambiano ma si tratta appunto di altre tecniche.
      Per quanto riguarda la questione anima/reincarnazione. Il problema si genera quando consideriamo la definizione di anima, che cambia grandemente a seconda della religione.
      Quindi posso darti due risposte. La prima, spicciola (ma anche molto superficiale ed in parte errata) è: considera che sia l’anima ad incarnarsi di volta in volta e hai risolto il problema, arrivando piuttosto vicino alla realtà.
      La seconda invece è un consiglio: approfondisci la questione, chiedendoti “ma se l’anima non esiste, cos’è allora in realtà che si incarna di volta in volta?” vedrai che la risposta (contenuta nella stessa filosofia in questione), alla fine ti porterà semplicemente a modificare il concetto di anima verso qualcosa di un po’ più complesso ma indubbiamente più verosimile, rispetto alla religione cattolica da cui, deduco anche se potrei sbagliarmi, proviene il tuo concetto di “anima”.
      Buoan giornata e grazie del passaggio e del commento!

    • Marco Bonora ha detto:

      Ripetendolo molto velocemente diventa “om mani peme hum”; si è efficace allo stesso modo.

  6. giorgio ha detto:

    Grazie Francesco per la tua condivisione, cercavo una versione audio del mantra da ascoltare mentre lavoro e ho scaricato volentieri quella del tuo sito. Ti auguro pace ed un cuore sereno
    Giorgio

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